dicembre 14, 2016

Lunga vita alla facciata di vetro

Dopo svariati anni la struttura è assolutamente integra

Le facciate in vetro e l’inserimento di grandi vetrate nelle pareti esterne degli edifici sono molto in voga nell’architettura moderna, poiché il vetro permette l’interazione con la luce e la natura come nessun altro materiale. In una prima fase sperimentale si è trattato soprattutto di allargare sempre di più i limiti del fattibile. “Proprio le costruzioni di facciata e in vetro fuori dal comune, con vetri isolanti curvi o di grande dimensioni sono spesso progetti black box”, spiega Joachim Stoss, amministratore delegato di Edgetech Europe GmbH a Heinsberg. “Progetti in cui si sperimenta molto prima di iniziare. Spesso, nel nostro settore specifico dei distanziatori, a causa delle forme individuali e dei diversi gradi di curvatura del vetro, ciò si traduce in lavorazione manuale. Va da sé che essa debba avvenire con la massima precisione, per poter garantire anche dopo anni una sigillatura pulita ed ermetica”.
 
Al giorno d’oggi aspetti quali la durata, l’ottimizzazione e il mantenimento dell’integrità strutturale delle costruzioni in vetro svolgono un ruolo sempre più cruciale. I distanziatori flessibili Super Spacer® hanno sempre superato brillantemente i test di resistenza al taglio e, nei simulatori di uragani, dimostrato la propria resistenza ai carichi del clima e alle sollecitazioni meccaniche. “L’elasticità del materiale rende la sigillatura flessibile: in altre parole, il distanziatore ammortizza la pressione e riduce notevolmente il pericolo di rottura” illustra Christoph Rubel, tecnico specializzato della ditta che ha sede ad Heinsberg.

Sempre resistenti alle intemperie nell’estremo nord

L’antico centro commerciale moscovita Gostinyj Dvor era, insieme ai leggendari grandi magazzini GUM, il complesso edilizio più grande in assoluto dello storico quartiere commerciale di Kitaj-Gorod. A partire dalla fine del XVIII secolo si è iniziato a sostituire gli edifici risalenti alla fine del XVI secolo con un complesso in stile neoclassico progettato da Giacomo Quarenghi, l’architetto di fiducia di Caterina II di Russia. Dopo molte modifiche avvenute nell’arco dei secoli, verso il 1995 il Gostinyj Dvor ottenne il suo aspetto attuale e il suo tetto autoportante in vetro, allora il più grande in Europa, che copre la corte interna grande 12.000 m2. Con le sue arcate, la spettacolare scala autoportante e le imponenti colonnate, il centro è oggi una delle location per eventi più ricercate di Mosca.
 
Il tetto in vetro presenta al suo centro un’inclinazione di 1°, che ai lati è invece di soli 7°. In una zona in cui da ottobre a marzo inoltrato possono esserci forti nevicate era necessario trovare una soluzione creativa al problema dei forti carichi di neve. Il pannello di vetro EGLAS, sviluppato nel 1986 in Finlandia da Glassolutions Saint Gobain, emette calore radiante controllato elettronicamente – le temperature della superficie vetrata oscillano da 20°C a max. 65°C. A densità di potenza ridotta, il vetro impedisce la formazione di condensa, mentre ad alta densità di potenza (a partire da 350 Watt/m2) scioglie la neve. I pannelli di vetro isolante dell’enorme cupola sono stati montati con i distanziatori Super Spacer®. Christoph Rubel così illustra il ruolo chiave della schiuma sigillante strutturale per l’integrità strutturale del tetto: “Il materiale elastico di Super Spacer® gli conferisce una memoria di forma elastica. L’intera sigillatura diventa così quasi elastica. Essa assorbe anche sollecitazioni dinamiche causate da cambiamenti termici, barometrici o di altro tipo e ritorna sempre alla sua forma iniziale, non appena la sollecitazione diminuisce. Il peso cui è sottoposta la sigillatura è quindi molto meno forte di quello dato con distanziatori rigidi o anche termoplastici. Meno peso sulla sigillatura significa maggiore tenuta e durata dei pannelli in vetro”. Ad oggi non c’è ancora stato neanche un reclamo dovuto a rottura termica del vetro o al deterioramento funzionale di singoli pannelli del tetto in vetro.

Facciata ondulata per l’Hôtel Wagram

Le facciate a vetrata ricurva fanno tendenza. Uno dei progetti più straordinari degli anni 2000 - e al contempo uno dei primi sui generis in Europa - è stato quello dell’Hôtel Wagram a Parigi. La facciata ondulata è stata progettata dallo studio Christian de Portzamparc e realizzata nel 2009 dallo specialista in facciate Seele. Ad altezza d’occhio dei passanti, davanti al piano terra, scorrono nastri rettilinei in vetro composti da vetrate di 2 x 4,3 m montate con distanziatori Super Spacer® TriSealTM Premium Plus e una sigillatura in silicone sui giunti verticali delle vetrate. Con vetri di queste dimensioni era fondamentale che la struttura del profilo potesse ammortizzare i movimenti dei piani superiori. La sigillatura col distanziatore flessibile nel vetro isolante doveva inoltre assorbire i carichi termici e dinamici gravanti sui vetri rigidi a causa della piegatura e garantire al contempo la durata di elementi di facciata tanto importanti grazie al sigillante siliconico. I doppi vetri isolanti curvi delle camere dei piani superiori dell’hotel formano le caratteristiche onde dell’edificio. Gli elementi sono alti 2,60 m, larghi fino a 4,30 m e di 11 raggi diversi tra i 900 e i 1.100 mm. Christoph Rubel descrive la particolare sfida per tutti i partecipanti al progetto: “A causa della curvatura del vetro, la sua tensione superficiale non era più distribuita omogeneamente sulle singole lastre, che per di più erano più rigide del normale vetro piano. I carichi meccanici dall’esterno, come i carichi climatici o il vento, incidono quindi molto più del solito sulla sigillatura delle lastre ricurve. La durata dell’intera costruzione è garantita dall’interazione tra tipo e spessore del vetro, dalle caratteristiche di resistenza all’usura e agli agenti atmosferici dei sigillanti secondari, dal collante per facciate usato e da distanziatori elastici”.

A prova di tempesta in Canada

Anche nella canadese Edmonton le temperature fino a -40° Celsius, le forti nevicate e le violente tempeste invernali generano a volte condizioni climatiche estreme. Dato l’alto grado di umidità relativa dell’aria nell’area circostante l’ospedale, nel 1992 realizzare il luminoso e ampio atrio vetrato del Royal Alexandra Hospital, che congiunge due ali più vecchie dell’edificio tra di loro, è stata una vera e propria sfida. L’umidità relativa dell’aria viene mantenuta forzatamente nell’ospedale intorno al 50% per ridurre il rischio di infezioni. Senza sufficiente isolamento termico, già a un tasso di umidità dell’aria molto più basso si forma condensa sui vetri non appena le temperature esterne si avvicinano allo 0. Evitare la formazione di condensa sui circa 15.200 metri quadri di facciata in vetro aveva quindi la priorità assoluta. Dall’analisi delle varie opzioni tecniche possibili si è scelto di ricorrere al distanziatore Super Spacer®. Ne sono stati impiegati più di 13.000 metri e fino ad oggi non è stato necessario sostituire neanche un unico elemento della facciata, sulle finestre non si è mai formata condensa. Un altro vantaggio di questo prodotto era dato dalla sigillatura flessibile che riduce il peso causato da alti carichi di neve e di vento e dagli sbalzi di temperatura. Joachim Stoss spiega: “Nel 1992, il Royal Alexandra Hospital era un vero e proprio progetto pilota per tutti. Il nostro distanziatore in schiuma strutturale era stato lanciato sul mercato appena alcuni anni prima. Per questo siamo stati contentissimi quando il distanziatore Super Spacer® è stato scelto nel 2005 per realizzare un altro complesso edilizio. Non possiamo che essere grati per la fiducia accordataci”.

Edgetech Europe GmbH

I sistemi di distanziatori flessibili in silicone espanso Super Spacer® di Edgetech fungono da bordo caldo efficiente sotto il profilo energetico nelle finestre in vetro isolante. Essi riducono sensibilmente la perdita di calore verso l’esterno, praticamente impediscono la formazione di condensa e contribuiscono ad allungare la vita della finestra. In tutto il mondo ne vengono venduti in media oltre 300 milioni di metri all’anno in oltre 90 paesi.
 
Edgetech Europe GmbH con sede a Heinsberg appartiene al 100% a Quanex Building Products Corporation, uno dei principali offerenti a livello mondiale di sistemi di porte e finestre efficienti sotto il profilo energetico, distanziatori flessibili per vetri isolanti, guarnizioni per moduli solari, pavimenti in legno, profili per soffitti e griglie per porte e finestre con sede a Houston, Texas. Su base fatturato, Edgetech/Quanex è il principale produttore di distanziatori del mondo. Edgetech Europe GmbH serve i mercati dell’Europa continentale ed è una delle tre sedi di produzione di Edgetech con 450 collaboratori e 16 estrusori in tutto. Per più informazioni sui sistemi di distanziatori Super Spacer® e sulla tecnologia dei profili a bordo caldo di Edgetech, consultare: www.superspacer.com.








Imponente: lo storico centro commerciale Gostinyj Dvor a Mosca è ricoperto da un tetto in vetro di 12.500 m2.







La facciata in vetro del Renaissance® Paris Arc de Triomphe Hotel.
 




A prova di temperatura: l’atrio vetrato del Royal Alexandra Hospital in Canada.
 

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