dicembre 19, 2017

Super Spacer® nel progetto da sogno “The Opus”

Lo sviluppatore di progetti Omniyat chiama “The Opus” “l’edificio che non dorme mai”. Il grandioso gioco di forme del rivestimento pulsante dell’edificio si era spinto ai limiti del possibile in termini di tecnologia. Come mostra il risultato attuale, l’ingegneria ha fatto centro. Anche i distanziaali Super Spacer® TriSealTM di Edgetech sono installati nell’impressionante puzzle 3D al centro di Dubai.
La Vision di Zaha Hadid: un cubo oscillante eroso all’interno
 “Non costruiamo edifici piccoli e semplici”, ha detto Hadid nel 2013 al quotidiano britannico Guardian, riferendosi a banali edifici rettangolari. Per “The Opus”, situato sul terreno di gioco architettonico più famoso del mondo nel Burj District, Zaha Hadid aveva in mente un cubo. Un edificio di 21 piani corroso all’interno che fluttua visibilmente al di sopra del piano terra. E in effetti, come un cubo di ghiaccio che posto sotto il sole del deserto si scioglie, anche dall’interno “The Opus” lascia lo sguardo libero di spaziare sull’architettura mozzafiato circostante: il Dubai Water Canal, il nuovo teatro dell’opera o il Burj Khalifa e il Dubai Mall. L’inizio dei lavori risale al 2012 mentre a ottobre 2017 si sono conclusi gli ultimi interventi al rivestimento dell’edificio. Nello spazio interno troveranno posto un hotel a 5 stelle, ristoranti, uffici e appartamenti di lusso.
“The Void”: un capolavoro di ingegneria tecnica
 In seguito alla presentazione dello spettacolare progetto di Zaha Hadid nel 2007, la “Dream Tower” è salita in lista alle top ten dei desideri delle aziende. Daniel Zhang, Edgetech/Quanex Sales Manager per la Cina, ha spiegato il fascino esercitato su architetti e costruttori di facciate: “The Opus” era un progetto scatola nera. Nessuno era inizialmente in grado di dire come far sembrare la facciata in vetro organica di 6.000 metri quadrati come una superficie interamente fluttuante, secondo l’idea di Hadid. L’edificio, nella sua realizzazione attuale, rappresenta un capolavoro di ingegneria tecnica concentrata. Ciascuna delle 4.544 unità di vetro per lo spazio vuoto con vetro blu scuro è un pezzo singolo realizzato individualmente, di cui la maggior parte è inoltre costituita di doppi vetri isolanti con forme irregolari. Per la nostra gamma di distanziatori ciò comportava l’esclusione di un’applicazione automatizzata. Lo stesso valeva per un distanziatore rigido, che se curvato presenta delle piegature e non può assumere una forma libera. Solo un distanziatore flessibile poteva soddisfare le esigenze di tenuta ed estetica. In particolare in zone climatiche calde, un bordo caldo deve offrire prestazioni elevate per decenni, per isolare ermeticamente gli spazi tra le lastre. Data l’interazione dell’irradiazione solare calda e delle ombre e la curvatura del vetro, il composto perimetrale è sottoposto a forze meccaniche permanentemente elevate.”

Di giorno la facciata riflette il cielo, il sole, l’acqua e l’architettura futuristica. Di notte invece lo spazio vuoto (“The Void”), illuminato da spettacolari installazioni LED, collega l’edificio con la pulsante metropoli. A tal fine in ciascun pannello di vetro sono stati installati LED regolabili singolarmente. Le facciate trasparenti delle due torri rettangolari in cemento armato sono realizzate in doppi vetri isolanti con strato anti-UV nonché strati colorati stampati con punti di diverse dimensioni. Questi conferiscono alla facciata una vitalità unica e allo stesso tempo riflettono la luce riducendo l’irraggiamento solare e l’effetto abbagliante. Team di diverse discipline specialistiche, come ad es. il costruttore di facciate Alu Nasa, consulenti di Koltay Facades di Dubai, Pilkington Glass, il costruttore di vetri isolanti Shennanyi e anche il fornitore di distanziali Edgetech hanno contribuito con il proprio know-how alla realizzazione del “Void”. L’estremità inferiore dello spazio vuoto è separato dall’atrio a più piani da un tetto in vetro dalla geometria libera. Sull’estremità superiore dell’edificio, a un’altezza di 71 metri, le torri sono collegate da un ponte antisismico elegantemente curvo lungo quasi 38 metri, realizzato in doppi vetri isolanti ricurvi, telai doppi in alluminio e acciaio. Questa parte dell’edificio pesa da sola 1.000 tonnellate. Un modello 3D preciso al millimetro della struttura primaria e secondaria in acciaio, con profili in alluminio ricurvi, elementi di fissaggio e unità di vetro costituiva la base per tutti i fornitori coinvolti. Oltre 10.000 profili in alluminio ricurvi sono arrivati da Danimarca e Paesi Bassi, le unità di vetro sono state prodotte in tre fabbriche in Cina e alla fine l’intero puzzle 3D è stato assemblato alla perfezione sul sito di costruzione.
Una lunga strada fino al mix di vetro perfetto
 Ancora prima della scelta del vetro giusto ha avuto luogo un lungo processo decisionale e di modellazione. Al contrario delle lastre piane, per le lastre curve non vi sono valori per la resistenza alla pressione, alla trazione e alla flessione. Poiché la curvatura e lo spessore del vetro influenzano la resistenza alla pressione, per ciascuna unità di vetro isolante sono stati calcolati i carichi termici solari nonché l’energia massima assorbita fino alla rottura, i raggi di curvatura minimi e l’angolo di curvatura massimo. Inoltre la struttura del vetro doveva garantire che l’irraggiamento solare restasse al di sotto di un certo limite, per evitare pericolose radiazioni riflesse, che avrebbero potuto causare rotture termiche tra le facciate di vetro di fronte. Alla fine è stato installato una mix di pochi vetri piani con una curvatura semplice e unità di vetro isolante a doppio strato curvate a caldo e a freddo. Dato che con un clima caldo come quello di Dubai il carico termico per il vetro è di entità diversa rispetto alle latitudini temperate, e inoltre i vetri scuri assorbono molta energia, il vetro doveva essere temperato il più possibile – un processo sino ad ora mai provato a livello industriale per unità di vetro isolante curvo. Il vetro temperato chimicamente e curvato a caldo era troppo costoso. Pertanto il costruttore di vetri isolanti Shennanyi ha sviluppato appositamente per la curvatura a caldo e la tempera una tecnologia in cui le unità di vetro isolante vengono riscaldate fino a 700°C e temperate una volta assunta la loro forma, per poi essere raffreddate con bocchette di aria compressa, per aumentare la resistenza alla rottura. Le unità sono composte da vetro Low-E (strato interno) spesso 8 mm, uno spazio intermedio di 16 mm, 6 mm di vetro trasparente, un laminato colorato in PVB di 1,52 mm e altri 6 mm di vetro trasparente di Pilkington Cina. Per risparmiare sui costi, il numero di elementi curvati a caldo è stato ridotto al minimo, impiegando il più possibile vetro isolante curvato a freddo e quindi più economico da realizzare e temperare.
Edgetech Europe GmbH
 I sistemi di distanziatori flessibili in silicone espanso Super Spacer® di Edgetech fungono da bordo caldo efficiente sotto il profilo energetico nelle finestre in vetro isolante. Essi riducono sensibilmente la perdita di calore verso l’esterno, praticamente impediscono la formazione di condensa e contribuiscono ad allungare la vita della finestra.
 
Edgetech Europe GmbH con sede a Heinsberg appartiene al 100% a Quanex Building Products Corporation, uno dei principali fornitori a livello mondiale di sistemi di porte e finestre efficienti sotto il profilo energetico, distanziatori flessibili per vetri isolanti, guarnizioni per moduli solari, pavimenti in legno, profili per soffitti e griglie per porte e finestre con sede a Houston, Texas. Su base fatturato, Edgetech/Quanex è il principale produttore di distanziatori del mondo. Edgetech Europe GmbH serve i mercati dell’Europa continentale ed è una delle tre sedi di produzione di Edgetech con 450 collaboratori e 16 estrusori. Per più informazioni sui sistemi di distanziatori Super Spacer® e sulla tecnologia dei profili a bordo caldo di Edgetech, consultare: www.superspacer.com.
 
Circa 6000 metri quadrati di vetro curvo oscurato conferiscono a "The Opus" di Dubai la sua forma unica. ©Zaha Hadid Architects
 
In ciascun pannello di vetro sono integrati LED regolabili. ©Zaha Hadid Architects
 
Crediti foto: ©Zaha Hadid Architects
 
Le foto sono in RVB.
 
Contatti
 
Agenzia stampa
Interview International
Ingrid Hecht
15, rue Martin Luther
67000 Strasbourg, Francia
Tel.: +33 (0)3 88 15 55 88
E-mail: info@interview-international.fr
 
Edgetech Europe GmbH
Johannes von Wenserski
Procuratore
Gladbacher Strasse 23
52525 Heinsberg, Germania
Tel.: +49 (0)2452 96491-0
E-mail: info@edgetech-europe.com
www.superspacer.com