giugno 08, 2021

“Økern Portal” e “The Curve” si distinguono per sostenibilità ed estetica

Super Spacer® a bordo caldo in due edifici con certificazione BREEAM

Materiali che tutelano le risorse fanno sempre più concorrenza al classico cemento armato e alle facciate in alluminio primario. I distanziatori a bordo caldo Super Spacer® energeticamente efficienti sono stati integrati in due progetti faro, i cui materiali principali non potrebbero essere più diversi, e che tuttavia hanno molto in comune in termini di economia circolare. Inoltre presentano un’estetica del tutto particolare, che integra armoniosamente architettura e natura. 

Da gennaio 2021 tutte le nuove costruzioni devono soddisfare lo standard Ue come “edifici a energia quasi zero” e devono coprire il proprio fabbisogno di energia il più possibile con energie rinnovabili. Tuttavia l’efficienza energetica è solo un lato della medaglia per quanto riguarda il tema dell’edilizia sostenibile. Dall’altro lato acquista sempre più rilevanza la discussione sull’energia grigia nonché sull’utilizzo circolare delle materie prime e dei materiali impiegati. L’edilizia sostenibile riceve consensi anche al di fuori della politica. Tor-Christian Møglebust, partner nello studio di architettura DARK Arkitekter a Oslo, racconta nell’intervista che il primo locatario principale del complesso di uffici Økern Portal realizzato da DARK ha richiesto espressamente la certificazione BREEAM Excellence.

Økern Portal con facciata in alluminio riciclato

Økern Portal è uno dei maggiori progetti di sviluppo mai realizzati in Norvegia che si distingue anche grazie alla facciata di 14.600 m2 in alluminio riciclato. Il produttore di alluminio Hydro, con la sua lega CIRCAL® 75R composta da un minimo di 75 % di alluminio da riciclo, ha raggiunto una riduzione di consumo di CO2 senza eguali: L’impronta di CO2 minore di 2,3 kg CO2 per 1 chilo di alluminio è dell’ 84 % inferiore alla media per la produzione di alluminio primario e corrisponde alle emissioni di CO2 prodotte dalla combustione del legno. Con il sistema WICTEC EL evo di Wicona per la facciata principale e il sistema di facciata Sapa 4150 per entrambi i due piani inferiori, ben due marchi di specialisti dell’alluminio norvegesi sono presenti nell’edificio oggetto dello studio.

Il committente e proprietario è l’Oslo Pensjonsforsikring. Il complesso, con una superficie di 80.000 m2, ospita uffici, un hotel, aree comuni e una zona ristorazione. Sui tetti coperti di verde sono previsti spazi dedicati al giardinaggio urbano, alveari e una pista podistica. Nonostante le grandi dimensioni, gli architetti dello studio DARK sono riusciti a conferire leggerezza alla costruzione. L’edificio poggia su dei pali, al fine di garantire continuità tra il parco pubblico e i locali commerciali. L’estetica della facciata installata da Staticus crea un legame con la natura circostante grazie all’orientamento dei 1.588 elementi trapezoidali in alluminio. Delle fasce disposte in verticale richiamano i tronchi degli alberi, mentre la sfaccettatura degli elementi orizzontali simili a “foglie” crea un gioco di luci e ombre, sottolineando la vivacità dell’involucro dell’edificio. L’intelligente sistema comprendente schermatura solare, superfici opache e doppi vetri fa in modo che la facciata soddisfi tutti i requisiti e le direttive riguardanti l’efficienza energetica. 

Vetri isolanti on demand nei primi due piani

View of the WICTEC EL evo facade from floor 3 and the Sapa 4150 floors 1 and 2

Uno sguardo alla facciata WICTEC EL dal 3° piano e a quella Sapa 4150 del 1° e 2° piano

I primi due piani, realizzati da H-fasader con un profilo per facciate standard Sapa, sono rivolti in sei direzioni diverse. Glaseksperten A/S di Hjørring in Danimarca ha quindi adattato in modo individuale complessivamente 3.000 m2 di tripli vetri a requisiti diversi in termini di isolamento acustico, isolamento termico, sicurezza e utilizzo delle superfici. A tal fine sono stati impiegati tra gli altri vetri isolanti con valori di isolamento acustico variabili da 32 a 39 dB. Un isolamento acustico invisibile per muri e soffitti consente tra l’altro ampie possibilità di utilizzo di locali di retail e commerciali.
 
“Il progetto rappresentava una sfida”, afferma Kent R. Beresford, Sales Manager Norway presso Glaseksperten. Sono state prodotte 12 diverse strutture di vetro di dimensioni fino a 1.200 per 3.000 mm, con un valore U richiesto uguale o inferiore a 0,6. Le lastre esterne presentano uno strato di protezione solare a tinta neutra altamente trasparente Sunguard SuperNeutral 70S, mentre all’interno viene utilizzato vetro temprato o laminato di vario spessore. Al fine di raggiungere uno spessore di 55 mm per ogni unità, sono stati alternati rispettivamente in modo automatizzato distanziatori Super Spacer® T-Spacer™ Premium spessi 14, 16 e 18 mm. “Grazie alle eccezionali prestazioni energetiche, Super Spacer rappresenta il bordo caldo da noi preferito per ambiziosi progetti di sostenibilità come l’Økern Portal. Inoltre ci consente di garantire sempre la precisione richiesta nell’applicazione degli Spacer anche con scadenze ravvicinate”, continua Jess Gregersen, responsabile della produzione presso Glaseksperten.

Saint-Denis diventa la capitale segreta del legno in Francia

Quando negli anni ‘60 l’autostrada A1 ha tagliato la storica strada principale che collegava Parigi alla basilica di Saint-Denis, la città industriale a nord di Parigi è stata relegata a un sobborgo, una banlieue. La città imperiale, passata alla storia come culla del gotico e luogo di sepoltura dei reali francesi, dove furono inoltre costruiti le famose carrozze ristorante Wagon-Lits, è degenerata con il declino della regione industriale, infine considerata una zona problematica piena di prefabbricati. Tuttavia all’ombra dello Stade de France, Saint-Denis poco a poco sta di nuovo annullando i confini tra la banlieue e Parigi. Questi sforzi hanno ricevuto una nuova spinta grazie ai numerosi progetti di costruzione e infrastrutturali per i Giochi olimpici. Rinomate imprese di comunicazione e di servizi vi si sono stabilite e secondo la volontà dell’urbanista vi nascerà un vivace quartiere abitativo e commerciale, che tra l’altro diventerà una roccaforte delle costruzioni di legno in Francia. Per il villaggio olimpico, da completarsi entro il 2024 a Saint-Denis, tutti gli edifici con meno di otto piani dovranno essere costruiti con il legno, mentre gli edifici più alti dovranno essere costruiti il più possibile secondo metodi a bassa emissione di carbonio. Grazie alle proprietà isolanti naturali, la funzione di stoccaggio di CO2 naturale e alla facilità del suo recupero materiale, il legno da foreste regionali gestite in modo sostenibile rappresenta il materiale da costruzione ecologico ideale. Gli elementi con telaio in legno prefabbricati rendono i progetti costruiti con il legno anche sempre più economici rispetto alla costruzione con il cemento.

Un simbolo del nuovo inizio è anche il quartiere eco di 30 ettari ZAC de la Montjoie in centro, dove vigono direttive particolarmente severe circa la promozione della biodiversità e dell’utilizzo di materiali sostenibili come il legno. Nel 2020 BNP Paribas Real Estate vi ha realizzato un complesso di uffici di 7 piani, uno dei maggiori grandi progetti europei costruiti con il legno. “The Curve”, creato dallo studio Chartier Dalix con una superficie di 24.400 m2, ospita circa 1.600 posti di lavoro, gastronomia e un centro di fitness. La struttura di base elegantemente ricurva offre 1.400 m2 di spazio aperto mentre due aree verdi con alberi separano l’edificio dalla strada.  

La struttura è costituita da 5.000 m3 di tavole di compensato di Binderholz, solo il nucleo dell’edificio e i quattro piani inferiori sono in calcestruzzo a bassa emissione di carbonio. Sono pochi gli sviluppatori di immobili che, come BNP Paribas, puntano alla sostenibilità. “The Curve” resta circa il 40 % al di sotto dei valori limite previsti dal Regolamento termico RT2012 riguardanti il consumo energetico medio di 50 kWh per metro quadrato ed è stato progettato conformemente alle certificazioni HQE Exceptional, Effinergie+ e BREEAM. A tutti gli offerenti è stato richiesto di presentare delle proposte di materiali il più possibile a bassa emissione di carbonio.

Lastre di vetro piane e curve costituiscono un tutt’uno a livello estetico

Anche la facciata a più elementi di 10.000 m, realizzata da Metal Yapi è parte integrante del concetto globale di sostenibilità. Al fine di consentire l’ingresso alla massima quantità di luce naturale possibile, le superfici delle finestre alte quanto i piani sono state progettate con altezze di 1.000 e 2.000 mm nonché 3.285 mm. Saint-Gobain Pietta ha prodotto i doppi vetri. Per raggiungere un compromesso ideale di comfort, estetica ed efficienza energetica, è stato scelto un vetro conprotezione solare estremamente trasparente e altamente selettivo di Saint-Gobain.

La curvatura concava e convessa delle unità di vetro isolante per gli angoli arrotondati dell’edificio è stata realizzata da Döring Glas a Berlino. La struttura asimmetrica delle lastre è costituita da un vetro stratificato esterno con un rivestimento interno COOL-LITE® XTREME 70/33, un bordo caldo Super Spacer® Triseal™ Premium Plus Black da 16 mm e un vetro Float da 8 mm. 

“Per questo progetto abbiamo scelto di conseguire anche la certificazione CEKAL, per sottolineare i nostri obiettivi in termini di qualità”, spiega Martin Len, responsabile del progetto presso Döring Glas. E continua: “Nonostante la nostra grande esperienza, le lastre del piano terra e all’ingresso hanno rappresentato una sfida per la produzione e la logistica. Le unità sono larghe fino a 3.000 mm e alte 4.102 mm, raggiungendo così un peso di circa 900 kg. Inoltre, una parte è stata serigrafata con un motivo bianco, al fine di realizzare un discreto oscuramento dall’esterno verso l’interno. Un ulteriore requisito da parte del cliente è stato il precondizionamento di ogni singola unità di vetro isolante, per aumentarne la durata. Per ciascuna unità di vetro isolante, la pressione precedentemente calcolata è stata regolata in modo individuale secondo le direttive.”

Joachim Stoss, amministratore delegato di Edgetech Europe GmbH e Vice President International Sales presso Quanex dice orgoglioso: "L’architettura sta vivendo sviluppi estremamente interessanti. Sono sicuro che il nostro settore nel complesso, attraverso materiali sostenibili e un’adeguata economia circolare, sarà in grado di ridurre considerevolmente il bilancio di CO2 degli edifici. Siamo molto lieti di aver potuto offrire nuovamente un piccolo contributo nell’ambito dell’Økern Portal e di The Curve con i nostri distanziali a bordo caldo.”

Edgetech Europe GmbH

I sistemi di distanziatori flessibili in silicone espanso Super Spacer® di Edgetech fungono da bordo caldo efficiente sotto il profilo energetico nelle finestre in vetro isolante. Essi riducono sensibilmente la perdita di calore verso l’esterno, praticamente impediscono la formazione di condensa e contribuiscono ad allungare la vita della finestra. In tutto il mondo sono venduti, in media, più di 300 milioni di metri all’anno in oltre 90 paesi.
 
Edgetech Europe GmbH con sede a Heinsberg appartiene al 100 % a Quanex Building Products Corporation. Quanex è un produttore leader nel settore dei componenti venduti a Original Equipment Manufacturer (OEM) (produttori di apparecchiature originali) nell'industria dei prodotti edili. Quanex progetta e produce prodotti per finestrature a risparmio energetico, oltre a componenti per cucine e mobili da bagno con sede a Houston, Texas. Su base fatturato, Edgetech/Quanex è il principale produttore di distanziatori del mondo. Edgetech Europe GmbH serve i mercati dell’Europa continentale ed è una delle tre sedi di produzione di Edgetech con 480 collaboratori e 17 estrusori. Per più informazioni sui sistemi di distanziatori Super Spacer® e sulla tecnologia dei profili a bordo caldo di Edgetech, consultare: www.superspacer.com.